La guida ai migliori decespugliatori professionali del settore
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La guida ai migliori decespugliatori professionali del settore

La guida ai migliori decespugliatori professionali del settore

Quando si parla di scegliere tra i migliori decespugliatori professionali, non si tratta solo di guardare la potenza del motore. Per un professionista del verde, la scelta è un vero e proprio investimento strategico, una decisione che si basa su efficienza operativa, affidabilità nel tempo e, soprattutto, sul risultato finale del lavoro.

L’attrezzo giusto non è semplicemente quello più potente, ma un sistema perfettamente bilanciato tra prestazioni, ergonomia e durata. È una macchina pensata per scenari precisi: dalla pulizia di un sottobosco fitto alla manutenzione millimetrica di una scarpata.

Partire dalle esigenze operative: la vera chiave della scelta

La scelta del decespugliatore professionale parte sempre dal campo, dall’analisi concreta del lavoro da svolgere. C’è un abisso tra la manutenzione di un giardino di pregio e la bonifica di un terreno agricolo abbandonato o la cura di un frutteto di svariati ettari. Ogni situazione richiede caratteristiche specifiche che vanno ben oltre i cavalli del motore.

Un professionista serio sa che deve valutare:

  • Intensità e durata del lavoro: Se prevedi di usare la macchina per 6-8 ore al giorno, hai bisogno di sistemi antivibranti di altissimo livello e un bilanciamento impeccabile. Altrimenti, l’affaticamento prende il sopravvento e la produttività crolla.
  • Tipo di vegetazione da affrontare: Per sfalciare erba e fare rifiniture, un modello più leggero con una buona testina a filo va benissimo. Ma se davanti hai rovi, arbusti fitti o canneti, serve una macchina con una coppia motrice elevata, un’asta rigida e la capacità di montare senza problemi lame o dischi specifici.
  • Com’è fatto il terreno: Lavorare su pendenze, argini o in spazi angusti cambia tutto. Qui entrano in gioco impugnature ergonomiche e sistemi di trasporto, come i modelli a zaino, che garantiscono agilità e sicurezza in ogni condizione.

Nel nostro mercato, specialmente in regioni a forte vocazione agricola come il Lazio, i professionisti si orientano su macchine con potenze che vanno da 1,5 a oltre 2,5 kW. Prediligono alberi di trasmissione rigidi e sistemi antivibranti che fanno davvero la differenza su terreni collinari o nella pulizia degli argini. Per chi vuole approfondire l’impatto di queste attrezzature sul territorio, i dati del PSR Lazio offrono spunti interessanti.

Confronto rapido per la scelta professionale

Per darti una mano a orientarti, abbiamo preparato una tabella che mette a confronto le due tecnologie principali in base alle esigenze operative. È un modo rapido per capire quale strada imboccare.

Una tabella sintetica che evidenzia le differenze operative chiave per orientare la scelta del decespugliatore professionale in base all’applicazione.

Criterio Decisionale Consigliato per decespugliatore a scoppio Consigliato per decespugliatore a batteria Scenario d’uso ideale
Potenza e coppia Nettamente superiore, indispensabile per vegetazione fitta e lavori pesanti. Ottima per erba e arbusti, ma non regge il confronto su rovi e legna. Bonifica di terreni incolti (scoppio) vs. Manutenzione di parchi cittadini (batteria).
Autonomia operativa Illimitata, basta avere una tanica di miscela a portata di mano. Legata alla durata della carica, obbliga ad avere più batterie per non fermarsi. Aree rurali e grandi estensioni (scoppio) vs. Zone residenziali e lavori programmati (batteria).
Ergonomia e vibrazioni Vibrazioni più marcate e peso superiore, richiede più fisico. Vibrazioni quasi nulle, più leggero e meno affaticante. Lavori lunghi in zone sensibili al rumore (batteria) vs. Interventi “brutali” e veloci (scoppio).
Manutenzione Richiede una manutenzione periodica e attenta del motore a scoppio. Praticamente zero manutenzione, solo pulizia e affilatura lame. Professionisti esperti e strutturati (scoppio) vs. Squadre con meno esperienza o necessità di immediatezza (batteria).

Questa sintesi rende chiaro un concetto fondamentale: non esiste la macchina “migliore” in assoluto, ma quella giusta per te e per il tuo lavoro.

Affidarsi a marchi specializzati nella manutenzione del verde è un altro passo cruciale. Non compri solo un attrezzo, ma anche la garanzia di un’assistenza post-vendita e di ricambi sempre disponibili. A volte, anche un buon usato può rivelarsi un’ottima mossa per avere una macchina professionale a un prezzo più accessibile. Per questo ti invitiamo a dare un’occhiata alle nostre offerte sull’usato garantito.

Decespugliatori a scoppio contro batteria: il confronto sul campo

Scegliere tra un decespugliatore a scoppio e uno a batteria è una delle decisioni più importanti per un professionista del verde. Non si tratta di decretare un vincitore assoluto, ma di capire quale macchina si adatta meglio al tuo lavoro di tutti i giorni.

Il motore a scoppio, ammettiamolo, è ancora il re della potenza pura e dell’autonomia senza limiti. Se ti occupi di bonifiche su terreni vasti e abbandonati, di pulire sottobosco fitto o di lavorare in zone isolate senza una presa elettrica a chilometri di distanza, non c’è partita. Il motore a combustione è semplicemente insostituibile.

La sua capacità di scaricare a terra una coppia elevata e costante è cruciale quando monti lame o dischi per aggredire rovi e arbusti tenaci. In questi scenari, la libertà di lavorare per ore, fermandoti solo per un rapido rifornimento, è un vantaggio che fa la differenza tra un lavoro finito in tempo e uno che si trascina.

L’ascesa strategica dei modelli a batteria

Dall’altra parte, i decespugliatori a batteria per uso professionale hanno fatto passi da gigante. Oggi sono la prima scelta per un numero sempre maggiore di applicazioni. Il loro terreno di caccia ideale? La manutenzione del verde in contesti urbani, aree residenziali e zone “sensibili” come ospedali, scuole o hotel.

L’assenza di emissioni allo scarico, il rumore ridotto al minimo e le vibrazioni quasi inesistenti si traducono in un comfort di lavoro nettamente superiore per chi usa l’attrezzo e, ovviamente, in un impatto ambientale nullo. Questo significa poter lavorare anche in orari in cui un motore a scoppio sarebbe impensabile, senza disturbare nessuno.

Per aiutarti a visualizzare la scelta, abbiamo preparato un semplice schema decisionale.

Diagramma di flusso per scegliere un decespugliatore, basato su uso intensivo e uso in città, suggerendo modelli a scoppio, a batteria o altro.

Come vedi, la decisione diventa molto più semplice se parti da due domande chiave: l’intensità del lavoro e il luogo. Lo schema ti guida subito verso la soluzione più pratica ed efficiente per te.

Un aspetto che molti sottovalutano è l’ecosistema delle batterie. Scegliere un marchio che usa la stessa batteria per più attrezzi – motoseghe, soffiatori, tagliasiepi – è una mossa geniale. Permette di ottimizzare l’investimento iniziale e ti dà una flessibilità operativa incredibile sul campo.

La professionalità è il nostro mestiere

La nostra sede di Pontinia, in provincia di Latina, ha un’ampia esposizione ed una vasta gamma di prodotti per lavorare le aree verdi, il prato e il giardino. Stiamo parlando di prodotti HONDA altamente professionali e che sono perfetti sia per uso professionale e sia per gli hobbisti che cercano prodotti indistruttibili e dalle ottime prestazioni. In sede ed a breve anche online, troverai TUTTI I PRODOTTI DELLA GAMMA HONDA prato e giardino, SCONTATI DEL 20% DAL PREZZO DI LISTINO.

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Autonomia e gestione dell’energia: sfatiamo un mito

La critica classica ai modelli a batteria è sempre stata l’autonomia. Oggi, però, le cose sono cambiate. Le batterie professionali agli ioni di litio, specialmente quelle a zaino, possono garantire ore di lavoro continuo. Con un minimo di pianificazione – ovvero, un set di batterie di scorta in carica mentre lavori – puoi coprire un’intera giornata senza mai fermarti.

Se stai pensando di passare alla tecnologia a batteria, tieni d’occhio il mercato. A volte basta aspettare il momento giusto per fare un ottimo affare. Per esempio, puoi consultare periodicamente le nostre offerte per capire quando conviene investire; spesso trovi interessanti batterie in promozione presso il nostro punto vendita di Pontinia ed a breve anche online.

Alla fine, la scelta dipende molto dal tipo di azienda che hai:

  • Lavori su grandi appalti e bonifiche? Il decespugliatore a scoppio resta il tuo cavallo di battaglia per potenza e resistenza.
  • Sei un manutentore del verde urbano o un giardiniere focalizzato sul residenziale? Il modello a batteria ti offre vantaggi enormi in termini di silenziosità, emissioni e comfort. Diventa la scelta più logica e, spesso, più apprezzata dai tuoi clienti.

In conclusione, non esiste un decespugliatore “migliore” in assoluto. Esiste quello perfetto per il lavoro che devi fare.

Le specifiche tecniche che contano davvero

Al di là della scelta tra motore a scoppio e batteria, sono i dettagli costruttivi a separare un attrezzo per hobbisti da uno dei migliori decespugliatori professionali. Non stiamo parlando di semplici optional, ma di elementi che decidono la durata, l’efficienza e la sicurezza della macchina quando la si spreme per ore, giorno dopo giorno.

Un uomo usa un decespugliatore professionale rosso e argento. In primo piano, il testo "SPECIFICHE TECNICHE".

Chi lavora sul campo sa bene che un dettaglio apparentemente minore può trasformarsi in un enorme vantaggio operativo o, al contrario, in un problema continuo. Ignorare questi aspetti significa quasi certamente andare incontro a fermi macchina e a una produttività che cala a picco.

Asta di trasmissione e coppia conica

Il cuore meccanico di un decespugliatore serio è la sua asta di trasmissione. Deve essere assolutamente rigida e costruita con materiali che non si piegano alle sollecitazioni. Le aste flessibili, tipiche dei modelli più economici, disperdono energia e non sono minimamente adatte a sopportare la fatica di una lama o di un disco che si fa strada tra rovi e vegetazione fitta.

In fondo all’asta c’è lei, la coppia conica. È un componente cruciale perché trasferisce tutto il moto del motore all’attrezzo di taglio. Sui modelli professionali è visibilmente sovradimensionata, forgiata in acciaio temperato e montata su cuscinetti a sfera di alta qualità che resistono a colpi e surriscaldamento. Una coppia conica robusta è, semplicemente, una garanzia di longevità.

La qualità dei componenti meccanici non è un lusso, ma una necessità. Un’asta solida e una coppia conica ben dimensionata assicurano che ogni grammo di potenza del motore arrivi effettivamente dove serve: all’apparato di taglio. Questo massimizza l’efficienza e riduce l’usura generale della macchina.

Sistemi antivibranti e bilanciamento

Lavorare per ore con un decespugliatore addosso è faticoso, non c’è dubbio. Proprio per questo, i sistemi antivibranti sono una delle specifiche più importanti da valutare. I modelli professionali usano dei veri e propri ammortizzatori, come silent block in gomma o sistemi a molla, posizionati strategicamente tra motore e asta, e tra asta e impugnatura, per isolare il corpo dell’operatore.

I vantaggi sono immediati:

  • Meno fatica: Si lavora più a lungo, con un comfort nettamente superiore.
  • Più precisione: Il controllo sulla macchina migliora, e il taglio diventa più pulito e accurato.
  • Salute al primo posto: Si riduce drasticamente il rischio di patologie croniche come la sindrome di Raynaud (il cosiddetto “dito bianco”).

Strettamente collegato è il bilanciamento del peso. Una macchina ben progettata, con un punto di aggancio per l’imbracatura studiato al millimetro, sembra “pesare” meno sulle braccia e segue i movimenti del corpo in modo naturale, senza forzature.

L’importanza delle normative e dell’ergonomia

La richiesta di decespugliatori professionali, specialmente in ambiti come la manutenzione forestale, è sempre più guidata dalle normative sulla sicurezza. Ad esempio, nel Lazio, i piani di gestione del territorio hanno spinto molto verso macchine con impugnature ergonomiche e sistemi certificati per la riduzione delle vibrazioni, come si può leggere nelle linee guida regionali sulla gestione forestale.

L’impugnatura a manubrio (chiamata anche “a corna di bue”) è la scelta perfetta per lo sfalcio su aree ampie e pianeggianti, perché consente un movimento ampio e regolare. L’impugnatura singola (o “a loop”) offre invece maggiore agilità, indispensabile per i lavori di precisione, in pendenza o quando ci si muove in spazi angusti. La scelta, quindi, dipende al 100% dal tipo di lavoro che si fa più spesso.

Infine, non dimentichiamo la praticità: la facilità di manutenzione sul campo, come l’accesso rapido al filtro dell’aria, è un dettaglio che fa risparmiare tempo prezioso. Poter contare su un catalogo completo di macchine garden professionali e, soprattutto, su un partner affidabile per l’assistenza, è la vera chiave per trasformare l’acquisto in un investimento che dura nel tempo.

Quando usare le testine a filo e quando le lame

L’efficacia di un decespugliatore professionale non dipende soltanto dal motore. Il vero segreto sta nell’accessorio di taglio che scegliamo di montare. Uno degli errori più comuni, anche tra chi ha esperienza, è usare sempre lo stesso attrezzo per qualunque tipo di lavoro. Si finisce solo per sprecare tempo, carburante e, nel peggiore dei casi, per danneggiare sia la macchina che l’area su cui si sta lavorando. La scelta tra filo e lama, quindi, non è un dettaglio: è una decisione strategica.

Primo piano di accessori per decespugliatore: testina a filo rossa, lama, spazzola e guanti da lavoro su sabbia.

La classica testina a filo è lo strumento perfetto per lo sfalcio dell’erba e per tutti quei lavori di rifinitura. La sua flessibilità la rende insostituibile quando si deve operare vicino a muretti, alberi, pali o cordoli, punti in cui una lama rigida provocherebbe danni o, peggio, pericolosi contraccolpi.

È anche l’alleato migliore per la pulizia di bordi e aree delicate, perché garantisce un taglio netto e preciso senza rovinare le superfici. Pensateci: è lo stesso approccio mirato che si usa quando si equipaggiano le macchine per la movimentazione e manutenzione del verde per compiti specifici. L’attrezzo giusto fa la differenza.

Ottimizzare il taglio con il filo giusto

Attenzione, però: non tutti i fili sono uguali. Scegliere il profilo e il diametro corretti incide in modo diretto sulla velocità e sulla qualità del risultato finale.

  • Filo tondo: È il più diffuso e versatile. Resiste bene alla rottura ed è l’ideale per un’erba mista, non troppo coriacea.
  • Filo quadrato o stellato: Qui la storia cambia. Grazie agli spigoli vivi, l’azione di taglio diventa molto più aggressiva. È perfetto per sbarazzarsi di erbacce resistenti e vegetazione fitta, lasciando una finitura più pulita.

Anche la testina gioca un ruolo cruciale. I modelli “batti e vai” (o tap and go) sono ormai lo standard nel settore professionale per un motivo molto semplice: permettono di allungare il filo con un semplice colpo della testina sul terreno, senza dover mai spegnere il motore e interrompere il lavoro.

Quando la lama diventa indispensabile

Quando il gioco si fa duro, il filo deve farsi da parte. Per affrontare rovi, canneti, arbusti fitti e piccoli ricacci legnosi, passare a una lama o a un disco in acciaio non è un’opzione, è un obbligo. Insistere con il filo su questo tipo di vegetazione significa solo consumarlo a una velocità impressionante e ottenere un lavoro pessimo.

La regola d’oro è semplice: se quello che stai tagliando ha un fusto legnoso o è così denso da sembrare un muro, serve la lama. Ti garantisce un taglio netto, riduce lo sforzo del motore e aumenta la produttività in modo drastico.

Esistono diverse tipologie di lame, e ognuna ha il suo perché:

  • Dischi a più denti (es. 8 o più): Sono progettati per il taglio di arbusti e piccoli alberi. I loro denti affilati agiscono quasi come una piccola motosega.
  • Lame macinanti (o “trincia”): Hanno una forma particolare che non si limita a tagliare, ma sminuzza la vegetazione. Sono perfette per la pulizia del sottobosco e per bonificare aree incolte da tempo.

Qualunque sia la scelta, la sicurezza viene prima di tutto. L’uso della lama richiede tassativamente una protezione rigida e adeguata montata sulla testina, oltre ovviamente a tutti i DPI corretti. Con l’uso, questi accessori si consumano; per questo è fondamentale avere un punto di riferimento affidabile dove trovare tutti i ricambi per decespugliatori e altre macchine agricole e mantenere così l’attrezzatura sempre al massimo della sua efficienza.

Manutenzione e assistenza: il segreto per non fermarsi mai

Un decespugliatore professionale non è solo un attrezzo, è uno strumento di lavoro che deve generare reddito. Trattarlo con sufficienza significa non solo accorciargli la vita, ma soprattutto esporsi al rischio concreto di un fermo macchina nel bel mezzo di un lavoro. E un guasto improvviso può mandare all’aria una giornata o, peggio, compromettere la consegna di un intero appalto.

La vera chiave per mantenere le prestazioni sempre al top è una manutenzione attenta e costante.

Le operazioni di base sono semplici, ma fanno tutta la differenza del mondo. Dopo ogni giornata di lavoro, è buona abitudine dargli una bella pulita, liberandolo da erba e detriti, con un occhio di riguardo per le prese d’aria del motore. Il filtro dell’aria, poi, è il suo polmone: se è intasato, la macchina “respira” male, perde potenza e consuma di più.

I controlli da fare, senza scuse

Per non dimenticarsi nulla, ecco una piccola checklist delle operazioni che ogni professionista dovrebbe fare regolarmente.

  • Filtro dell’aria: Ogni 8-10 ore di lavoro dategli un’occhiata. Una soffiata con l’aria compressa spesso basta, ma se è troppo malconcio, sostituitelo senza pensarci due volte.
  • Candela: A inizio stagione, smontatela, pulitela e controllate la distanza tra gli elettrodi. Una candela in salute è sinonimo di avviamenti facili e combustione pulita.
  • Ingrassaggio della coppia conica: È uno dei punti più stressati dell’intera macchina. Ogni 20-25 ore di utilizzo, una bella ingrassata con il prodotto giusto attraverso l’apposito ugello è fondamentale per ridurre l’attrito e l’usura.
  • Miscela sempre fresca e di qualità: Usate sempre miscela preparata al momento con un buon olio sintetico, rispettando le proporzioni del costruttore (di solito al 2%). Un carburante scadente lascia residui che, alla lunga, rovinano il motore.

L’affidabilità di queste macchine è talmente cruciale che anche gli enti pubblici, come i consorzi di bonifica, investono in flotte di decespugliatori professionali per la manutenzione di strade e scarpate. In questi contesti, servono macchine che non si fermano mai e consumano poco, un risultato che si ottiene solo con una cura maniacale, come dimostrano anche i recenti investimenti nel Lazio, di cui si parla su La Provincia Frosinone.

Quando la manutenzione non basta: il valore dell’assistenza

La manutenzione ordinaria è la base, certo. Ma quando si rompe un pezzo o serve un ricambio specifico, l’unica cosa che conta davvero è trovarlo subito. Per chi ci lavora, ogni giorno di fermo è un costo vivo, una perdita secca. È qui che si vede la differenza tra un semplice venditore e un partner di lavoro affidabile.

Avere alle spalle un’officina specializzata e un magazzino ricambi fornito vale tanto quanto la qualità della macchina che hai comprato. È la tranquillità di sapere che, qualsiasi cosa succeda, il problema si risolve in fretta, limitando i danni al minimo.

Questo principio vale per tutto, che si parli di macchine per la fienagione o di trattori. Per un professionista, il supporto post-vendita non è un optional, ma una parte essenziale dell’investimento. Avere un punto di riferimento come la nostra officina specializzata può trasformare un grosso problema in un piccolo contrattempo.

Se vuoi altri consigli pratici, dai un’occhiata più spesso al nostro sito ufficiale ed al nostro blog.


Le domande più frequenti che ci fanno i professionisti

Anche con tutte le informazioni a disposizione, è normale avere ancora qualche dubbio prima di un acquisto importante. Qui ho raccolto le domande che sentiamo più spesso dai nostri clienti professionisti, con risposte dirette e pratiche, nate dall’esperienza sul campo.

Che cilindrata mi serve davvero?

Scegliere la cilindrata giusta non significa puntare al motore più potente, ma a quello più adatto al lavoro che fai ogni giorno. Pensala così:

  • Tra i 25 e i 35 cc: Questi sono i “fiorettisti” del verde. Perfetti per le rifiniture di precisione, per tenere puliti giardini già curati e per sfalciare erba non troppo ostica. Il loro grande vantaggio è l’equilibrio tra peso e potenza, che ti permette di lavorare per ore senza spaccarti la schiena.
  • Tra i 35 e i 45 cc: Questa è la fascia di cilindrata che va per la maggiore tra i professionisti, e un motivo c’è. Sono macchine tuttofare, con la grinta necessaria per aggredire erba alta, sterpaglie e piccoli arbusti. Che tu debba pulire un parco o manutenere i bordi di una strada, con un motore del genere vai sul sicuro.
  • Oltre i 45 cc: Qui entriamo nel territorio dei lavori pesanti, quelli che richiedono pura forza bruta. Se il tuo pane quotidiano è bonificare terreni incolti, farti strada tra rovi fitti, canneti o pulire il sottobosco, hai bisogno di una macchina di questa stazza. Solo così puoi montare dischi e lame pesanti senza mai mettere il motore in affanno.

A cosa serve veramente un decespugliatore a zaino?

Il decespugliatore a spalla, o “a zaino”, è una soluzione specifica pensata per un obiettivo preciso: farti lavorare meglio e più a lungo, soprattutto quando il terreno si fa complicato. Immagina di dover pulire una scarpata o un fossato in pendenza.

Il motore è alloggiato su uno zaino ergonomico, quindi il peso non grava più sulle braccia, ma si distribuisce in modo intelligente sulla schiena e sulle spalle. Questo significa una libertà di movimento che un modello ad asta rigida non può darti e, soprattutto, un affaticamento decisamente inferiore a fine giornata.

L’ergonomia non è un lusso, ma un fattore che incide direttamente sulla produttività. Un operatore meno stanco lavora con più precisione, è più veloce e, cosa non da poco, rischia meno infortuni. Considera il modello a zaino un investimento sulla tua efficienza e sul tuo benessere.

Quanto dura un decespugliatore professionale?

La vita di un decespugliatore professionale non si conta in anni, ma in ore di lavoro e, ancora di più, dalla cura che gli dedichi. Un modello di alta gamma, come quelli che usano le aziende specializzate nella manutenzione del verde, può superare senza problemi le 1.500-2.000 ore di servizio se trattato come si deve.

I tre pilastri della sua longevità sono semplici:

  • Manutenzione religiosa: Pulire il filtro dell’aria, controllare la candela e ingrassare la coppia conica non sono optional, ma gesti da fare regolarmente.
  • Miscela di qualità: Usa sempre olio 100% sintetico e benzina fresca. È il modo migliore per evitare incrostazioni e danni al motore.
  • Uso intelligente: Non tirargli il collo tenendolo sempre al massimo dei giri. E monta sempre l’accessorio di taglio giusto per il tipo di vegetazione che stai affrontando.

Perché non si può fare a meno dei DPI?

Lavorare con un decespugliatore ti espone a dei rischi reali, non c’è bisogno di girarci intorno. I dispositivi di protezione individuale (DPI) non sono un consiglio, ma un obbligo per la tua sicurezza. Un sasso che parte a tutta velocità o un contatto accidentale con la lama possono avere conseguenze molto serie.

Assicurati di avere sempre con te l’attrezzatura minima:

  • Visiera o occhiali protettivi: Gli occhi sono la prima cosa da difendere da detriti, sassi e frammenti.
  • Cuffie o tappi antirumore: Il rumore di un motore a scoppio, alla lunga, danneggia l’udito in modo permanente. Proteggiti.
  • Guanti antivibrazioni: Non solo ti danno una presa più salda, ma smorzano le vibrazioni che a lungo andare possono causare problemi circolatori alle mani.
  • Pantaloni antitaglio e scarponi di sicurezza: Se lavori con lame e dischi, sono semplicemente indispensabili per proteggere le gambe.

Sottovalutare la sicurezza è l’errore più costoso che un professionista possa fare. E ricorda, se hai bisogno di un consiglio su misura, il nostro team è sempre a tua disposizione.

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